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Sconto in fattura: approfondimento

La legge di Bilancio 2020 riscrive anche le regole per lo sconto in fattura.

Fino al 31 dicembre 2019, invece, resterà in vigore la vigente disciplina dettata dall’articolo 10, commi 1, 2 e 3 del decreto Crescita (D.L. n. 34/2019), sulla base della quale i soggetti beneficiari delle detrazioni spettanti per gli interventi di efficienza energetica (di cui all’articolo 14 del D.L. n. 63/2013) e di riduzione del rischio sismico (di cui all’articolo 16 del D.L. n. 63/2013), in alternativa alla detrazione e alla cessione del credito, possono optare di avere un contributo di pari ammontare, sotto forma di sconto sul corrispettivo dovuto, anticipato dal fornitore che ha effettuato gli interventi.

Quest’ultimo può recuperare il relativo importo sotto forma di credito d’imposta in compensazione tramite modello F24 in 5 quote annuali di pari importo o in alternativa può cedere il credito d’imposta ai propri fornitori anche indiretti, di beni e servizi, con esclusione della possibilità di ulteriori cessioni da parte di questi ultimi (è in ogni caso esclusa la cessione agli istituti di credito e intermediari finanziari, nonché alle Amministrazioni pubbliche di cui al D.Lgs n. 165/2001).

Dal 1° gennaio 2020, per effetto della legge di bilancio 2020, l’opzione dello sconto in fattura potrà invece essere esercitata esclusivamente per gli interventi di ristrutturazione importante di primo livello (di cui al decreto del Ministero dello sviluppo economico 26 giugno 2015), per le parti comuni degli edifici condominiali, con un importo dei lavori pari o superiore a 200.000 euro.

Ne discende che, dal 2020, il meccanismo non sarà più fruibile per gli interventi di efficienza energetica su singole unità immobiliari e per i lavori in condominio sotto i 200.000 euro.

Inoltre, a seguito dell’abrogazione del comma 2 dell’articolo 10 del decreto Crescita disposta dal comma 170 della legge di Bilancio 2020, dal prossimo anno non sarà possibile richiedere l’applicazione dello sconto in fattura per le detrazioni spettanti per gli interventi di riduzione del rischio sismico (di cui all’articolo 16 del DL 63/2013).