Con gli investimenti sulla sicurezza degli edifici si rilancia il settore costruzioni

Confartigianato Cuneo si unisce alle dichiarazioni di ANCE – Associazione Costruttori e UNCEM Piemonte condividendo l’appello rivolto a Provincia e Comuni per impiegare i fondi messi a disposizione dalla cosiddetta “manovrina” nella realizzazione di appalti pubblici.

Si tratta di interventi spesso necessari per mettere in sicurezza vecchi edifici, adeguarli alle norme antisismiche, abbattere barriere architettoniche ed effettuare manutenzioni di varia natura.

«L’utilizzo di queste risorse – commenta Domenico Massimino, presidente territoriale di Confartigianato Cuneo e vice presidente nazionale – al di là dell’indubbia utilità e, in alcuni casi, urgenza, delle opere da realizzare, potrebbe davvero ridare impulso al lavoro e all’occupazione, andando a sostenere un comparto che in questi ultimi anni è stato fortemente colpito dalla crisi. Comprendiamo da un lato l’incertezza e le difficoltà che gli stessi Enti devono affrontare, in termini di complicazioni burocratiche e di limiti imposti dall’obbligo di pareggio di bilancio, ma non possiamo “sprecare” questa occasione. Ci rivolgiamo quindi al senso di responsabilità degli amministratori pubblici, confermando la nostra disponibilità nel collaborare e nel mettere a fattor comune conoscenza del comparto e del territorio, nell’interesse del sistema economico locale».

«Rileviamo come l’effettiva portata di questi interventi – aggiunge Luciano Gandolfo, rappresentante provinciale e regionale degli Edili di Confartigianato nonché vice presidente nazionale ANAEPA (Associazione Nazionale Artigiani dell’Edilizia dei decoratori, dei Pittori e Attività Affini) – si possa rivelare un volano dalle enormi potenzialità. I settori interessati, espressione per la maggior parte proprio delle piccole e medie imprese artigiane, non si limitano unicamente al comparto edile, ma riguardano anche i settori dell’impiantistica elettrica e termoidraulica e l’intera filiera del legno. Confartigianato si è sempre fatta interprete delle necessità delle imprese intervenendo anche ultimamente nella recente revisione del Codice degli Appalti Pubblici: se da un lato è fondamentale garantire trasparenza e correttezza, dall’altro risulta evidente come siano imprescindibili una reale semplificazione burocratica e uno snellimento normativo che diano nuovi slanci, e una rinnovata fiducia, per la crescita del nostro Paese».

L’occasione dei ragionamenti sugli appalti pubblici e, più in generale, sulla sicurezza degli immobili, è inoltre utile per effettuare delle riflessioni anche in merito all’edilizia privata.

«Da tempo – conclude Gandolfo – stiamo studiando e sviluppando una campagna in favore dell’adozione del “libretto di manutenzione della casa”, con l’obiettivo di definire le linee guida generali per ottimizzare l’uso degli edifici, monitorare il patrimonio edilizio esistente, permettere una programmazione organica e armonica delle future costruzioni e, soprattutto, gestire e tracciare le manutenzioni effettuate. Si tratta, in fondo, di una questione di cultura della sicurezza: attraverso una adeguata tutela del patrimonio edilizio e degli interventi che lo impattano si riuscirebbero davvero a prevenire eventi dannosi e ad evitare catastrofi».

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