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Coronavirus, firmato il Dpcm 22 marzo 2020

Emanato il decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri con il quale sono sospese tutte le attività produttive industriali e commerciali ad eccezione di 80 voci che continueranno a rimanere aperte dopo la nuova stretta per contenere l’epidemia del Coronavirus.

Scarica l’Allegato 1 del Decreto con le Attività
che attualmente possono rimanere aperte

Si precisa che tale lista potrà essere aggiornata tramite decreto del Mise, sentito il Mef

Restano, altresì aperte, 

  • l’intera filiera alimentare per bevande e cibo,
  • la filiera dei dispositivi medico-sanitari e della farmaceutica e, tra i servizi, quelli dei call center;
  • le attività funzionali ad assicurare la continuità delle filiere autorizzate (Allegato 1 di cui sopra), previa comunicazione al Prefetto della provincia dove è ubicata l’attività produttiva. Il prefetto può sospendere con decreto le suddette attività se reputa che non sussistano le condizioni per farle operare. Salvo il provvedimento di sospensione dell’attività, le imprese possono operare sulla base della comunicazione resa.

Scarica il fac-simile della lettera comunicazione da inviare alla Prefettura per le attività che assicurano la filiera.
PEC della Prefettura di Cuneo: gabinetto.prefcn@pec.interno.it

Va precisato che in base al Decreto tutte le imprese le cui attività sono sospese per effetto del decreto possono restare aperte fino al 25 marzo 2020 per completare le attività necessarie alla sospensione, «compresa la spedizione della merce in giacenza» (Art. 1 – Comma 4).

Tutte le attività che, con il provvedimento, vengono sospese, «possono comunque proseguire se organizzate in modalità a distanza o lavoro agile».

Le nuove regole sono valide dal 23 marzo 2020 fino al 3 aprile 2020.

Restano aperti:

  • Aperti i supermercati, tutti i negozi alimentari e di prima necessità
  • I servizi bancari e assicurativi senza uscire di casa»,
  • Le farmacie e la parafarmacie rimarranno aperte e senza restrizioni di orario.
  • Le Poste, le edicole e i tabaccai

Scarica il testo del Decreto