Obblighi di trasmissione di documentazione attività estrattive.

Si segnala che è pervenuta alla scrivente Associazione lettera dalla Provincia di Cuneo volta a richiamare le Ditte ad un attento rispetto delle prescrizioni stabilite dai propri titoli autorizzativi.

La lettera per la precisione ricorda che con l’approvazione della L.R. 17 novembre 2016 n.23 (Disciplina delle attività estrattive: disposizioni in materia di cave) la Regione Piemonte si è dotata di legge “quadro” sulle attività estrattive di cava, che ha abrogato la precedente L.R. 69/78.

Tra le novità introdotte da tale normativa si evidenzia, in particolare, l’attribuzione alla Provincia territoriale interessata delle competenze autorizzative e di vigilanza in materia di coltivazione mineraria e recupero ambientale, mentre risultano riallocate alla Regione Piemonte le funzioni di vigilanza relativa all’igiene e la sicurezza dei luoghi di lavoro (attribuzioni in materia di polizia mineraria).

A circa due anni dall’attribuzione delle funzioni anzidette in capo alla Provincia di Cuneo, il Settore Gestione Risorse del Territorio e Trasporti, nell’ambito di controllo e verifica di spettanza, ha avuto frequentemente modo di riscontrare la non ottemperanza alle prescrizioni impartite nei provvedimenti autorizzativi, con particolare riferimento agli obblighi di trasmissione di documentazione e/o di aggiornamento a cadenza periodica.

Si ricorda inoltre che le predette inosservanze costituiscono violazione di cui all’art. 36 della L.R., punite a mente del successivo art.37 con sanzione amministrativa pecuniaria da euro 3.000,00 a euro 30.000,00.

Per eventuali chiarimenti è possibile contattare i funzionari dell’Ufficio Cave (dott. geol. Marco Fissore, dott. For. Marina Dani – 0171 445846; dott. Ing. Chiara Vailati – 0171 445586).



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