Comunicati Stampa

FISCO/Studi di settore Rete Imprese Italia: “Le proposte di modifica accolgono le nostre richieste”

«La riunione della Commissione degli esperti tenutasi recentemente presso la sede della SOSE a Roma, nella quale sono state accolte le nostre proposte, segna un passaggio fondamentale nella vita degli studi di settore». Lo si legge in un comunicato stampa di Rete Imprese Italia e Confartigianato Imprese.

Nelle intenzioni del Governo gli studi di settore non costituiranno più uno strumento di accertamento, ma di selezione delle imprese, mirato a individuare il grado di “affidabilità e compliance” a cui è connessa la riduzione dell’attività di controllo.

Non ci sarà più, quindi, alcun ricavo di congruità a cui uniformarsi, ma i ricavi dichiarati, sempre integrabili in dichiarazione, contribuiranno, insieme ad altri elementi, al raggiungimento del grado di “affidabilità e compliance”. In futuro saranno semplificati i modelli e ridotti i “cluster” e il numero degli studi di settore.

«Riteniamo essenziale – commenta Domenico Massimino, presidente di Confartigianato Cuneo e membro della giunta nazionale con delega alle azioni sindacali di politica fiscale – la fase di affinamento e di condivisione della nuova metodologia di costruzione al fine di valutare gli effetti in termini globali dei risultati sull’intera platea dei soggetti per cui si renderanno via via applicabili.

La prossima Legge di bilancio dovrà contenere, quindi, le conseguenti e necessarie modifiche normative e anche l’atteso rafforzamento del sistema di premialità, destinato a ridurre la pressione fiscale sulle imprese più meritevoli».

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