Come diventare installatore

Introduzione

Le attività soggette alla disciplina dettata dal DM 37/08, sono quelle di installazione, trasformazione, ampliamento e manutenzione degli impianti posti al servizio degli edifici, indipendentemente dalla destinazione d’uso, collocati all’interno degli stessi o delle relative pertinenze.

Gli impianti sono classificati come segue:

a) impianti di produzione, trasformazione, trasporto, distribuzione, utilizzazione dell’energia elettrica, impianti di protezione contro le scariche atmosferiche, nonchè gli impianti per l’automazione di porte, cancelli e barriere;
b) impianti radiotelevisivi , le antenne e gli impianti elettronici in genere;
c) impianti di riscaldamento, di climatizzazione, di condizionamento e di refrigerazione di qualsiasi natura o specie, comprese le opere di evacuazione dei prodotti della combustione e delle condense, e di ventilazione ed aerazione dei locali;
d) impianti idrici e sanitari di qualsiasi natura o specie;
e) impianti per la distribuzione e l’utilizzazione di gas di qualsiasi tipo, comprese le opere di evacuazione dei prodotti della combustione e ventilazione ed aerazione dei locali;
f) impianti di sollevamento di persone o di cose per mezzo di ascensori, di montacarichi, di scale mobili e simili;
g) impianti di protezione antincendio.
Le imprese, iscritte al registro delle imprese di cui al DPR 7/12/1995,n.581 e sucessive modificazioni, detto Registro Imprese o nell’Albo provinciale delle imprese Artigiane di cui alla L. 8/08/1985 n.443 detto Albo Imprese Artigiane, sono abilitate all’esercizio delle attività soggette alla disciplina DM 37/2008 (si veda introduzione) se l’imprenditore individuale o il legale rappresentante ovvero il responsabile tecnico da essi preposto con atto formale, è in possesso dei requisiti professionali.
Le imprese devono nominare un Responsabile Tecnico preposto allo svolgimento dell’attività impiantistica. Tale carica è limitata ad una sola impresa ed è incompatibile con ogni altra attività continuativa.

I Requisiti tecnico professionali sono, in alternativa, uno dei seguenti
(art. 4 DM 37/08):

1) diploma di laurea in materia tecnica specifica conseguito presso una università statale o legalmente ciconosciuta;
2) diploma di scuola secondaria superiore o diploma di qualifica, conseguito con specializzazione relativa al settore delle attività di cui all’art 1, presso un istituto statale o legalmente riconosciuto, seguiti da un periodo di inserimento di almeno due anni continuativi, alle dirette dipendenze di una impresa del settore. Il periodo di inserimento per le attività di installazione di impianti idrici e sanitari (di qualsiasi natura o specie) è di 1 anno;
3) titolo di studio o attestato conseguito ai sensi della legislazione vigente in materia di formazione professionale, previo un periodo di inserimento, di almeno quattro anni consecutivi, alle dirette dipendenze di una impresa del settore. Il periodo di inserimento per le attività di installazione di impianti idrici e sanitari (di qualsiasi natura o specie) è di 2 anni;
4) prestazione lavorativa, alle dirette dipendenze di un’impresa del settore, per un periodo non inferiore a tre anni in qualità di operaio specializzato;
5) per i soci e collaboratori: (vale solo per i soggetti iscritti all’Inail e che svolgono o svolgevano attività non amministrativa) 6 anni di attività in un’azienda del settore. Per le attività di installazione di impianti idrici e sanitari (di qualsiasi natura o specie), tale periodo non può essere inferiore a quattro anni.
Note
Per lavoro continuativo si intende un periodo di tempo senza nessuna interruzione.
Per consecutivo invece si intende un periodo svolto in forma anche interrotta e comunque presso varie aziende del medesimo settore.

Normativa di riferimento: Art.1 – 2 -3 – 4
del Decreto Ministeriale 22 gennaio 2008 n.37 – Visualizza / Scarica in DM 37/08



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